Italia in finale a Kiev, Pozzato a piedi e non a Londra 2012

Alla fine ho ceduto. E anche per me è arrivato il momento di guardare la prima partita del campionato europeo di calcio. Non una partita a caso ma Italia-Germania che gli azzurri hanno vinto 2-1 volando in finale contro la Spagna. Ed è proprio la stampa iberica che mi incuriosisce, nell’immediato dopo partita azzurro. Su marca.com l’Italia è già di Balotelli ed è una squadra che mette MIEDO, mette paura. Più velenoso invece il commento di as.com che prima ricorda come l’Italia sia arrivata a questa finale grazie al mancato biscotto proprio della Spagna. E poi, non senza peperoncino iberico, chiude il primo periodo dell’articolo affermando che la nostra è una nazione sempre campione, soprattutto negli scandali.

E giù ad elencarli: dal calcioscommesse 2012 al Totonero e al Moggi-gate del passato. As ricorda come poco prima di quest’europeo cadde la cabeza di Criscito mentre il resto della formazione azzurra non è stata toccata.

As loda Prandelli per il suo lavoro, racconta la partita e poi chiude parlando di una Spagna che domenica non potrà permettersi di perdere il suo appuntamento con la storia.

La partita è stata bella e per una volta, lo ammetto, non mi sono annoiato. Ma mi auguro che qualsiasi sarà il risultato di domenica, il nostro calcio rimanga comunque concentrato anche sui suoi mali. Affinchè si possano risolvere una volta per tutte.

E’lo stesso discorso del ciclismo con la notizia odierna di un Filippo Pozzato che salterà le Olimpiadi perché deferito dal CONI: “L’Ufficio Procura Antidoping – si legge sul portale www.coni.it – ha disposto il deferimento dell’atleta Filippo Pozzato (FCI) al Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per il riconoscimento della responsabilità per essersi avvalso della consulenza e prestazione di soggetto inibito durante il periodo 2005-2010 e quindi in modo continuo e reiterato, violando le disposizioni normative succedutesi durante l’anzidetto periodo, con richiesta di un anno di squalifica.”

Mi auguro che Pozzato sia riconosciuto innocente. Ma mi auguro soprattutto che anche il ciclismo, e lo sport in generale, lottino per tornare ad essere credibili al 110%. Lo sport è emozione, non infanghiamo.

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