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	<title>Speaker &#38; journalist &#124; Speaker &amp; journalist</title>
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	<description>    &#34;Raccontare il mondo con passione e competenza. Solo così la voce diventa musica ed emozione&#34;. (JL)</description>
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		<title>Hockey show a Stoccolma. Vince lo sport, vincono le emozioni&#8230;e anche la Svezia ;-)</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 11:33:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tra telegiornali e tragedie raccontate in tv, lo sport per fortuna torna a dare una mano e a permettere di tenere alta la concentrazione anche e soprattutto sulle cose belle della vita. Campionato del mondo di hockey ghiaccio da Stoccolma ed Helsinki, vince la Svezia in finale con la Svizzera &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.johnnylazzarotto.com/wp-content/uploads/2013/05/sweden.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-371" alt="sweden" src="http://www.johnnylazzarotto.com/wp-content/uploads/2013/05/sweden-300x175.jpg" width="300" height="175" /></a>Tra telegiornali e tragedie raccontate in tv, lo sport per fortuna torna a dare una mano e a permettere di tenere alta la concentrazione anche e soprattutto sulle cose belle della vita.</p>
<p>Campionato del mondo di hockey ghiaccio da Stoccolma ed Helsinki, vince la Svezia in finale con la Svizzera mentre gli USA si aggiudicano il bronzo, ai rigori, ai danni della Finlandia. Uno Sport con la S maiuscola, fatto di grandi atleti, partite emozionanti e situazioni uniche. Commentarlo in diretta me l’ha fatto vivere ancor di più; e anche per questo si è rivelato ancor più spettacolare.</p>
<p>Emozioni anche in tribuna quando l’attenta regia è piombata su una coppia di fidanzati. Lui, nel bel mezzo di uno Svezia-Norvegia alla Globe Arena, ha pensato bene di chiedere alla sua dolce metà di sposarlo. Non una cosa da poco, specie se nel corso di una partita di un mondiale di hockey ghiaccio, accanto ad altri 12mila spettatori. Non intimissima insomma, il giovane svedese ne ha avuto di coraggio; la gentil donzella, immortalata secondo dopo secondo nel suo incredulo sguardo, ha preso ossigeno, ha guardato la telecamera e ha detto di sì. Poco dopo un bel primo piano dell’anello e tanti auguri.</p>
<p>Dicevamo le emozioni! Bello vedere una Svezia capace di reagire dopo il difficile inizio. All’esordio, di fronte al proprio pubblico, erano stati messi sotto proprio dagli elvetici. Partita dopo partita però i campioni olimpici di Torino 2006 sono tornati a giocare come da manuale accogliendo col tappeto rosso il ritorno in patria dei gemelli Sedin, straordinari e stratosferici nel dare forma e aggressività ad una squadra alla quale mancava qualcosa: i gemelli Sedin appunto.</p>
<p>Ode e lodi alla Svezia ma grandissima Svizzera. Sempre forte in passato, mai fortissima, la nazionale di coach Simpson (non Omer, intendiamoci) ha raggiunto l’apice sfiorando l’oro e rimanendo in partita per oltre due tempi. Bravi bravi, dopo lo spettacolo della Spengler Cup riconosciuta universalmente come una delle manifestazioni sportive più intense e colorate e dopo il continuo miglioramento dell’intera lega gli elvetici sono tornati a farsi sentire e al prossimo mondiale quando sarà in gara anche l’Italia, non saranno affatto da sottovalutare.</p>
<p>Meno stellari USA, Russia e Canada. E’vero che non erano gli USA, la Russia e il Canada al top a causa del protrarsi del campionato NHL impegnato ora con i playoff. Ma sono pur sempre i maestri dell’hockey che in questi anni hanno insegnato a tutto il mondo a giocare.</p>
<p>Due note finali le dedico alla Slovacchia e ai Red Muss Feltre. Alla Slovacchia perchè ho visto in prima persona, avendo trascorso qualche giorno a Liptovsky Mikulas (Slovacchia appunto) durante i mondiali, ciò che significa l’hockey lì. Pub Route 66, siamo entrati con i canoisti azzurri e ogni maxischermo trasmetteva l’hockey. Cinque o sei televisori a tutto hockey, maglie di squadre appese ovunque, le foto della Stanley Cup alle pareti e gli slovacchi incollati alle immagini. Non hanno nemmeno notato la mia felpa con scritto “CANADA”. Non che io tifassi per il Canada, ma avevo quella per quella serata, e via. Ho rischiato la vita, lo so. Ma erano troppo intenti a seguire la tv. Tra un tempo e l’altro la pubblicità e giù di spot tutti dedicati all’hockey. CHE FIGATA!</p>
<p>E la seconda nota la dedico ai Red Muss Feltre. Squadra con la quale gioco (o meglio provo a giocare), team amatoriale grazie al quale sono riuscito ad entrare ancor di più nel cuore delle azioni, a capirne qualche sfaccettatura di più e ad interpretarlo un po’meglio. Squadra grazie alla quale l’hockey mi è entrato davvero nelle vene. Squadra che, come molte altre squadre in Italia, è costretta a lottare contro un sistema che sembra fatto apposta per costringere la gente sul divano. C’è un Palazzo del Ghiaccio, a Feltre, ai limiti. Una gestione sulla quale non sono pochi i dubbi sollevati negli ultimi anni e una politica che al momento non riesce a dare a Feltre, ai suoi cittadini e ai turisti, un Palazzo del Ghiaccio all’altezza di questo nome.</p>
<p>E’un vero peccato. Ma nonostante ciò andiamo avanti, perchè l’hockey è bello, lo sport è bello, la vita è bella. E ai telegiornali, sinceramente, preferisco una bella partita di hockey, giocata o guardata!</p>
<p>Alla prossima!!!</p>
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		<title>Mondiale da brividi. Applausi per Usa-Russia!</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 16:04:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E’stata LA partita fino ad ora. Stati Uniti-Russia, campionato del mondo di hockey ghiaccio, ha regalato emozioni a non finire. Scontato quasi: scontato perché “The Miracle On Ice” è stata una delle pagine più belle nella storia dello sport a 360 gradi. Quella nazionale a stelle e strisce fatta da &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.johnnylazzarotto.com/wp-content/uploads/2013/05/hockey.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-365" alt="hockey" src="http://www.johnnylazzarotto.com/wp-content/uploads/2013/05/hockey-300x223.jpg" width="300" height="223" /></a>E’stata LA partita fino ad ora. Stati Uniti-Russia, campionato del mondo di hockey ghiaccio, ha regalato emozioni a non finire. Scontato quasi: scontato perché “The Miracle On Ice” è stata una delle pagine più belle nella storia dello sport a 360 gradi. Quella nazionale a stelle e strisce fatta da universitari e dilettanti che in finale a Lake Placid 1980 conquistò l’oro olimpico proprio contro la Russia; non una Russia qualsiasi quella del 1980 ma una Russia organizzata e favorita. Mike Eruzione, capitano italo-americano e cugino del calciatore italiano Giorgio Chinaglia, segnò il 4-3 che regalò agli americani l’oro a cinque cerchi.</p>
<p style="text-align: justify;">Emozioni scontate, dicevamo…aggiungo quasi: perché nello sport nulla è scontato. Stati Uniti e Russia hanno lottato a viso aperto per oltre due periodi con Kovalchuk e compagni che sono stati abili, negli ultimi dieci minuti, a prendere il largo. 5-3 al termine dei tre periodi, e tanta camomilla per placare gli animi dopo un match vibrante e assolutamente imperdibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo appena all’inizio di questo campionato del mondo. Fantastico da vedere, bello da commentare con le arene di Stoccolma ed Helsinki spesso gremite in ogni ordine di posto. Stasera si torna in diretta con Norvegia-Svezia, domani invece si vola a Liptovsky Mikulas, in Slovacchia, per seguire gli azzurri della canoa slalom impegnati nelle prime due selezioni nazionali dalle quali usciranno i nomi che andranno a comporre la squadra italiana per la coppa del mondo. Tornerà in acqua Daniele Molmenti, il campione olimpico. Sarà interessante vedere quanto, e se gli effetti dei festeggiamenti post-Olimpiade ne avranno rallentato la velocità, ridotto la potenza, annebbiato la tecnica…!</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo me, a tutte e tre le domande la risposta è negativa. Vedremo!</p>
<p style="text-align: justify;">P.S. E domani sera la Slovacchia di hockey gioca contro la Lettonia. Gara da vedere! E da non perdere!</p>
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		<title>Hockey promosso. L&#8217;Azzurro emoziona sempre!</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 07:42:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mentre l’Italia discute della riconferma di Giorgio Napolitano, c’è l’Italia dell’hockey ghiaccio che riconquista la promozione nella massima serie, quella che metterà di fronte i nostri azzurri ai mostri sacri di Canada, Stati Uniti, Svezia, Finlandia, Repubblica Ceca e chi più ne ha più ne metta. Capisco che la preoccupazione &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre l’Italia discute della riconferma di Giorgio Napolitano, c’è l’Italia dell’hockey ghiaccio che riconquista la promozione nella massima serie, quella che metterà di fronte i nostri azzurri ai mostri sacri di Canada, Stati Uniti, Svezia, Finlandia, Repubblica Ceca e chi più ne ha più ne metta.</p>
<p>Capisco che la preoccupazione vada più a cosa accadrà ora con Napolitano ed il Governo che dovrà nascere anche se ricordo a tutti che dall’altra parte del mondo un giovane ha premuto X e O sui tasti della Playstation e ha puntato un po’di missili nucleari verso mister Obama e compagnia.</p>
<p>Comunque, torniamo a noi. Dicevo che ci si preoccupa di Napolitano, anche se ieri sera, dovendo scegliere dove andare, in libertà, a Roma, mi era stato sconsigliato di andare in Piazza del Popolo perchè avrei assistito a contestazioni pericolose. Beh, l’unica cosa a cui ho assistito è stata una straordinaria Milonga a cielo aperto. Ballare non è stato facile, ma ne è valsa la pena.</p>
<p>Di tutt’altro ballo parliamo quando si torna all’hockey. L’Italia continua a danzare sul filo teso tra la massima serie appena conquistata e la prima divisione dove, al mondiale di Budapest, gli azzurri hanno vinto contro tutti, eccezion fatta per il Kazakistan. Sarebbe bello che dalla massima serie conquistata non scendessimo più per un bel po’. Il balletto è da tempo sempre lo stesso. Si sale e l’anno dopo quasi inevitabilmente si scende. </p>
<p>Sarebbe bello vedere un’Italia dell’hockey sempre più simile a quella del rugby di questi ultimi anni. Partiti a livelli inguardabili, gli azzurri della palla ovale hanno saputo costruire mattone dopo mattone un miracolo che oggi ci permette di essere squadra rispettata, in Europa e nel Mondo. Ci sono voluti anni per arrivarci, ma ora godiamo davvero.</p>
<p>Speriamo l’hockey riesca a fare altrettanto, magari approfondendo il discorso KHL-Milano e studiando nuove soluzioni per farsi conoscere sempre più. Intanto godiamoci questa promozione. E vediamo che succede al prossimo mondiale!</p>
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		<title>Quando il doping non esisteva, nè al Giro nè al Tour!</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jan 2013 17:40:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lance Armstrong dopato&#8230;che delusione! Sbaglierò, ma io già da tempo al ciclismo credevo ben poco. Non generalizzo, ma sono sincero. Ci sono stati anni in cui, tra amici, ogni passeggiata in montagna diventava l&#8217;occasione per immedesimarci nei vari Gotti, Pantani, Bartoli, Indurain, Chiappucci, Berzin, Bugno, Cipollini improvvisando ad ogni curva &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.johnnylazzarotto.com/2013/01/quando-il-doping-non-esisteva-ne-al-giro-ne-al-tour/tour98/" rel="attachment wp-att-337"><img class="alignleft size-medium wp-image-337" alt="tour98" src="http://www.johnnylazzarotto.com/wp-content/uploads/2013/01/tour98-213x300.jpg" width="213" height="300" /></a>Lance Armstrong dopato&#8230;che delusione! Sbaglierò, ma io già da tempo al ciclismo credevo ben poco. Non generalizzo, ma sono sincero. Ci sono stati anni in cui, tra amici, ogni passeggiata in montagna diventava l&#8217;occasione per immedesimarci nei vari Gotti, Pantani, Bartoli, Indurain, Chiappucci, Berzin, Bugno, Cipollini improvvisando ad ogni curva un Traguardo Volante, ad ogni salita un Gran Premio della montagna, alla staccionata della baita (o Casara come si dice in veneto) l&#8217;arrivo del tappone dolomitico. E il tutto ovviamente era raccontato poi attraverso dettagliati articoli <a href="https://picasaweb.google.com/lazzarotto/TourEGiro#">(uno dei quali è la foto a corredo di questo post, gli altri sono qui: https://picasaweb.google.com/lazzarotto/TourEGiro#).</a></p>
<p style="text-align: justify;">Ci si preparava per giorni e giorni, nello zaino mettevi le scarpe migliori per andare in salita, i guanti da portiere grazie ai quali, sempre in salita, aiutarti con le mani aggrappandoti ai fili d&#8217;erba e, quando capitava, anche alle ortiche pur di battere chi ti stava davanti. C&#8217;era chi all&#8217;inizio della salita mollava lo zaino, correva fino in cima, esultava e poi tornava a valle per riprendere lo zaino. Doppia fatica direte voi, soddisfazione di volare in salita dicevamo noi. C&#8217;era anche chi, approfittando della maggiore età, si aggrappava ai cosiddetti gregari. Si perchè i più piccoli erano da noi grandi considerati gregari. E allora, se eravamo in difficoltà, un bel gancio sullo zaino e via, loro a rallentare e noi ad accelerare.</p>
<p style="text-align: justify;">Scorretto, si. In questo caso si. Ma quando la sera vestivi la maglia rosa la soddisfazione era doppia, tripla. Abbiamo rischiato la vita decine di volte. Lanciandoci a tutta lungo le ripide discese dei monti sopra la Valbrenta, immaginando un traguardo da raggiungere prima degli altri. E siccome con il passare degli anni le salite erano attese da tutti, ad un certo punto il rischio è andato aumentando e oltre a soffrire in salita si rischiava, e non poco, correndo a tutta in discesa. Erba, buche, resti di tranquille mucche post-pasto, sassi e ghiaia&#8230;nulla ci poteva fermare se non qualche caduta rovinosa, fortunatamente non letale, che si curava poi in baita, guardando gli altri sul podio a vestire la maglia rosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Erano sogni di bambini che poi, arrivati a casa, riguardavano la tappa del Giro e si ripromettevano di fare del proprio meglio il giorno dopo. Le nostre droghe: pane e salame, nutella, pastasciutta, biscotti, brioches, banane, mele, tè freddo, tè caldo, tè alla pesca e tè al limone. Caramelle e chewingum.</p>
<p style="text-align: justify;">E il tutto lo raccontavamo qui &#8230; <a href="https://picasaweb.google.com/lazzarotto/TourEGiro#">https://picasaweb.google.com/lazzarotto/TourEGiro#</a></p>
<p style="text-align: justify;">Io insomma al ciclismo credevo. Mi piaceva, era bellissimo. Adesso purtroppo ci credo un po&#8217;meno. Non me la sento più di rischiare la vita lungo discese ripide e salite assassine. Ma cavoli, anche Armstrong&#8230;! Peccato!</p>
<p style="text-align: justify;">P.S. Io ero Ivan Gotti, e vinsi un bel po&#8217;di tapponi, vestendo anche la maglia rosa!!! Spettacolare!!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il meglio deve ancora venire&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Nov 2012 16:38:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8230;l&#8217;ha detto Obama subito dopo la sua rielezione alla Casa Bianca. Lo ribadisco anch&#8217;io a diverse settimane dall&#8217;ultimo post che, di fatto, darebbe il segnale di stop ad un blog nato per raccontare GIORNO DOPO GIORNO, TRA UN SPORT E L&#8217;ALTRO, VERSO L&#8217;OLIMPIADE DI LONDRA 2012. L&#8217;Olimpiade è finita e &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8230;l&#8217;ha detto Obama subito dopo la sua rielezione alla Casa Bianca. Lo ribadisco anch&#8217;io a diverse settimane dall&#8217;ultimo post che, di fatto, darebbe il segnale di stop ad un blog nato per raccontare GIORNO DOPO GIORNO, TRA UN SPORT E L&#8217;ALTRO, VERSO L&#8217;OLIMPIADE DI LONDRA 2012.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Olimpiade è finita e di conseguenza anche il blog avrebbe senso si chiudesse. Ma non credo succederà. Si reinventerà&#8230;perchè lo ribadisco, il meglio deve ancora venire. E visto che fino ad oggi sono arrivate cinque olimpiadi con un oro grazie a Daniele Molmenti nel K1 canoa slalom all&#8217;Olimpiade e un argento grazie a Pamela Pezzutto nel tennis tavolo paralimpico direi che l&#8217;auspicio è che arrivino grandi cose. Ancor più belle!</p>
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		<title>Pagaiando con i campioni!</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Sep 2012 18:31:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tornare in canoa dopo sette anni dall’ultima volta è un po’come iniziare a camminare per un bambino. E’un po’come riaffacciarsi ad una cosa che un tempo sapevi fare in maniera decente (nel mio caso) e che oggi sembri avere dimenticato. Ti ritrovi a fare i conti nuovamente con la paura &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.johnnylazzarotto.com/wp-content/uploads/2012/09/canoavalstagna.jpg"><img class="alignleft  wp-image-321" title="canoavalstagna" src="http://www.johnnylazzarotto.com/wp-content/uploads/2012/09/canoavalstagna.jpg" alt="" width="342" height="476" /></a>Tornare in canoa dopo sette anni dall’ultima volta è un po’come iniziare a camminare per un bambino. E’un po’come riaffacciarsi ad una cosa che un tempo sapevi fare in maniera decente (nel mio caso) e che oggi sembri avere dimenticato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ti ritrovi a fare i conti nuovamente con la paura di capovolgerti, la paura di finire in corrente, la paura. Poi affronti la prima rapida, quella più piccola, quella in cui anche i bambini non hanno timore e sembri quasi capace&#8230;quasi!</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi è andata così e approfittando degli imminenti campionati italiani in quel di Valstagna organizzati dal <a href="http://www.cckv.it">www.cckv.it</a> ho cercato di confondermi tra le decine di canoisti in acqua sul Brenta. Arrivano da tutta Italia e sono pronti, domenica, a sfidare la corrente per portare a casa il tricolore. Ad accogliermi in acqua, oggi, <strong>Stefano Cipressi</strong>, campione del mondo nel K1 a Praga 2006 e in gara nel C1 all’Olimpiade di Londra. Per svariati anni ne ho commentato le gesta ma di pagaiata in pagaiata, anche oggi, mi son reso conto che il nostro è uno sport pazzescamente difficile ma al tempo stesso straordinariamente bello.</p>
<p style="text-align: justify;">Sei a bordo di un guscio e la corrente ti sballotta di qua e di là. Per la cronaca, il battesimo dell’acqua l’ho fatto volontariamente appena seduto in canoa. Così parte della paura è passata. Anche grazie ai <strong>“Bronzi di Riace” Clara Giai Pron e Roberto Colazingari</strong>. Giovani, giovanissimi e recenti medagliati di bronzo agli europei di canoa slalom a Solkan, in Slovenia. Clara è reduce dall’Olimpiade di Londra dove dopo un’ottima semifinale ha mancato di un soffio l’ottima prestazione sul canale di Lee Valley. Roberto, di Subiaco, ha lottato fino all’ultimo con Stefano Cipressi per essere a Londra. Non ce l’ha fatta ma non per questo ha perso il sorriso. Anzi, quando due sorrisi possono infonderti un po’di fiducia in un momento in cui non ti senti proprio al top, in canoa. Poi se ne vanno, loro scelgono le onde del campo slalom, io invece rimango nella mia acqua piatta fatta di correntine. Nemmeno il tempo di provare a fare qualche altra porta in acqua ferma che arriva <strong>Pierpaolo Ferrazzi. Oro a Barcellona 92, bronzo a Sydney 2000</strong>, seguito a brevissima distanza da un piccolo canoista che le porte le fa meglio di me, cento volte meglio di me, e che con fierezza mi dice: “Ho 7 anni”. E’ il figlio del campione, me lo ripeto per non spronfondare ma al tempo stesso godo nel vedere come, senza paura, prova e riprova a bordo della sua canoa. Senza paura, come solo i bambini sanno fare. Dopo due ore mi dico che è abbastanza: ho iniziato a provarci gusto, a divertirmi, nuovamente. E allora la prossima volta andrà ancora meglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Scendo camminando e vedo una canoa rossa, con pagaie tricolori e corpetto bianco. E’<strong>Daniele Molmenti</strong>, il campione olimpico a Londra 2012. Si ferma, <a href="http://video.sky.it/sport/olimpiadi/kayak_hl_k1_oro_allitalia/v129465.vid">e dopo averne commentato le gesta in telecronaca su Sky</a>, oltre un mese dopo ci stringiamo la mano. E’anche merito suo se ho deciso di rimettermi a pagaiare, per la “tristezza” dei canoisti di tutta Italia <img src='http://www.johnnylazzarotto.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  Vi aspettiamo tutti a Valstagna, domenica, per i tricolori di canoa slalom, appuntamento da non perdere con la grande festa della canoa slalom italiana. Mugugni, critiche, perplessità, dubbi e incazzature. Quando sei in canoa, pagaia, tu e l’acqua, la canoa e la natura, nulla ti tocca.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho visto anche uno straordinario uccellino con la pancia gialla e la coda grigia. Ho visto un visone alla ricerca di cibo, ho visto un po’di pesci saltare. Tante ragioni per pagaiare. Ci vediamo domenica, a presto!</p>
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		<title>Da non dimenticare&#8230;!!!</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Sep 2012 22:23:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Volevo scrivere qualcosa che mettesse in risalto, di fronte alle grandi storie raccontate in questi giorni dagli atleti della Paralimpiade di Londra, l’assurdità di quelli che tutti noi chiamiamo “PROBLEMI DI TUTTI I GIORNI” e per i quali ci incazziamo come bisce inutilmente (http://www.youtube.com/watch?v=ynqLu1UDwYY). Ma cadrei nel retorico. Davvero. E &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Volevo scrivere qualcosa che mettesse in risalto, di fronte alle grandi storie raccontate in questi giorni dagli atleti della Paralimpiade di Londra, l’assurdità di quelli che tutti noi chiamiamo “PROBLEMI DI TUTTI I GIORNI” e per i quali ci incazziamo come bisce inutilmente (http://www.youtube.com/watch?v=ynqLu1UDwYY). Ma cadrei nel retorico. Davvero.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://video.sky.it/sport/paralimpiadi/paralimpiadi_2012_tennis_da_tavolo_italia_cina/v132830.vid">E allora vi invito a dare un’occhiata alla sezione VIDEO PARALIMPIADI di Sky cliccando qui.</a> Guardate un po’chi sono i protagonisti di questa paralimpiade e cosa raccontano. Parlano loro, io non aggiungo altro! Sotto in foto Jing Liu e Pamela Pezzutto, cinese d&#8217;oro e italiana d&#8217;argento alle Paralimpiadi di Londra 2012 per il torneo di tennis tavolo.</p>
<p><a href="http://www.johnnylazzarotto.com/wp-content/uploads/2012/09/tabletennis.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-317" title="tabletennis" src="http://www.johnnylazzarotto.com/wp-content/uploads/2012/09/tabletennis.jpg" alt="" width="594" height="396" /></a></p>
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		<title>Sopra la panca&#8230;ti ci mettono 200 chili e ti dicono: ALZALI SE SEI CAPACE!!!</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Aug 2012 09:47:20 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.johnnylazzarotto.com/wp-content/uploads/2012/08/yakubu.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-312" title="yakubu" src="http://www.johnnylazzarotto.com/wp-content/uploads/2012/08/yakubu-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Prima giornata di paralimpiadi e subito boom: due record del mondo commentati nel sollevamento pesi. Il primo in ordine di tempo è quello del nigeriano Yakubu Adesokan, il secondo è quello di Nazmiye Muslu, turca che quattro anni fa a Pechino chiuse al quarto posto. Un piazzamento allora ad un passo dal successo, dal trionfo, dalla gloria. Tutti riagguantati a Londra, sulla pedana dell’Excel, alzando un qualcosa come 109 chilogrammi, lei che di chili ne pesa meno di 40.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Yakubu Adesokan invece di chili ne ha alzati 177, ritoccando il record del mondo per l’ennesima volta. Anni e anni di lavoro che si concentrano in tre alzate da 7-8 secondi ciascuna. Adesokan e Muslu non hanno sbagliato, anzi; hanno dimostrato che con le doti naturali uniti alla dedizione e alla voglia di arrivare si possono ottenere grandi cose.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Durante la telecronaca a me è venuto però un dubbio, condiviso in parte in diretta assieme a Valentino Statella, tecnico della Federazione Italiana Pesistica che con me commenta su Sky: mi sono incuriosito e prima o poi mi distenderò su una panca piana e proverò ad alzare un po’di chili. Non so sinceramente quanti riuscirei ad alzarne ma già credo che arrivare ai 109 della Muslu sarebbe un successo. Il fatto è che io peso quasi il doppio dell’atleta turca. E allora mi chiedo…quanti ne alzo? Proverò, proverò, con l’ovvia assistenza di qualcuno che mi aiuti a sostenere il peso nel caso in cui le mie braccia facciano il cosiddetto “Giacomo Giacomo” o “Iaco Iaco” in dialetto.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Tanto per fustigarmi da solo e per farmi del male sono andato a vedere quali sono i record nazionali di alzata su panca piana; ebbene, c’è il buon Salvatore Venuto che il 16 aprile del 2011, pesando tra i 74 e gli 83 chili, ha alzato su panca un qualcosa come 200 chili.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Appena sveglio, stamattina, ho fatto fatica ad alzare la tazzina di caffè che di grammi ne pesa decisamente meno. Quindi davvero, non ho idea cosa succederà. Per fortuna a breve ricomincia la stagione dell’hockey ghiaccio e nel post-entusiasmo Molmenti ho riscoperto la canoa. Magari qualche chiletto lo riesco insomma ad alzare. Nel frattempo continuo a commentarli, così da rubare ai big i segreti di ogni alzata.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">See you soon, e complimenti a Yakubu e Nazmiye!</p>
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		<title>Ready to London 2012&#8230;paralimpiade!</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Aug 2012 15:33:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo i giochi di Londra, i Molmenti d’oro e le medaglie azzurre è già tempo di ripartire per una nuova avventura. Scattano domani le paralimpiadi, evento che segue di pochi giorni le olimpiadi che tanto successo hanno avuto e tante emozioni hanno regalato anche ai colori italiani. Sarà per me &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo i giochi di Londra, i Molmenti d’oro e le medaglie azzurre è già tempo di ripartire per una nuova avventura. Scattano domani le paralimpiadi, evento che segue di pochi giorni le olimpiadi che tanto successo hanno avuto e tante emozioni hanno regalato anche ai colori italiani.</p>
<p>Sarà per me la terza paralimpiade da telecronista dopo quelle di Torino 2006 e Vancouver 2010; la prima paralimpiade estiva, durante la quale commenterò per Sky le gare di tennis tavolo e sollevamento pesi. Per l’Italia, al via dei giochi londinesi con cento atleti, sarà questa un’altra occasione per mettersi in luce e misurarsi con il resto del mondo.</p>
<p>Dal sito <a href="http://www.skytv.it">www.skytv.it</a></p>
<p>24 agosto 2012</p>
<p>Il mosaico interattivo per seguire le Paralimpiadi di Londra su Sky</p>
<p>Dal 29 agosto al 9 settembre, 12 giorni di grandi emozioni raccontate con immagini in Alta Definizione e con il mosaico interattivo. Nella squadra di commentatori anche Francesca Porcellato.</p>
<p>Archiviate le due settimane di emozioni olimpiche si riparte. Sempre da Londra. Sempre da grandi campioni e grandi imprese. Il 29 agosto inizia l&#8217;avventura delle Paralimpiadi 2012, che saranno raccontate con immagini in Alta Definizione da Sky Sport.<br />
Fino al 9 settembre, 12 giorni di emozioni, storie e protagonisti: tutto live sui cinque canali che Sky Sport dedica all’evento per un totale di oltre 500 ore di programmazione.</p>
<p><strong>I canali -</strong> I canali dedicati seguiranno una nuova numerazione: Sky Paralimpiadi 1 (canale 206), Sky Paralimpiadi 2 (canale 207), Sky Paralimpiadi 3 (canale 209), Sky Paralimpiadi 4 (canale 217), Sky Paralimpiadi 5 (canale 218). E se si è fuori casa c&#8217;è Sky Go per seguire le gare su smartphone, pc, tablet.</p>
<p><strong>Porcellato al commento -</strong> Nella squadra del commento di Sky Sport HD, che racconterà tutti i traguardi e le emozioni dei nostri azzurri, c&#8217;è anche Francesca Porcellato, otto partecipazioni ai Giochi Paralimpici, sei a quelli estivi e due a quelli invernali, e undici medaglie nel suo palmares. In studio ci sarà invece Eleonora Cottarelli.</p>
<p><strong>Il mosaico &#8211; </strong>L’appassionante esperienza delle Paralimpiadi di Londra 2012 sarà resa ancora più fruibile grazie al mosaico interattivo che consentirà di scegliere in ogni istante quale gara vedere. Ciascun canale trasmetterà in contemporanea le gare in corso per permettere a ognuno di essere regista delle proprie emozioni. Sui canali Sport, per  visualizzare il mosaico interattivo basterà premere il tasto verde del telecomando Sky.</p>
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		<title>Tra Molmenti d&#8217;oro, feste fluo e incontri ravvicinati con i big dello sport&#8230;!</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Aug 2012 20:37:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[C’è voluta una salutare corsa in riva al mio Brenta per capire e digerire bene quei Molmenti d’oro vissuti grazie a Daniele Molmenti, oro nella canoa slalom sul canale di Lee Valley lo scorso 1 agosto. Correndo in riva al Brenta, approfittando di un break olimpico durato poco meno di &#8230;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.johnnylazzarotto.com/wp-content/uploads/2012/08/molmlondra.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-299" title="Daniele Molmenti, campione olimpico 2012 a Londra nel K1 slalom" src="http://www.johnnylazzarotto.com/wp-content/uploads/2012/08/molmlondra-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" /></a>C’è voluta una salutare corsa in riva al mio Brenta per capire e digerire bene quei Molmenti d’oro vissuti grazie a Daniele Molmenti, oro nella canoa slalom sul canale di Lee Valley lo scorso 1 agosto.</p>
<p style="text-align: justify;">Correndo in riva al Brenta, approfittando di un break olimpico durato poco meno di 24 ora, ho rivisto le rapide del mio fiume, quelle rapide sulle quali il buon Daniele ha affinato parte della sua tecnica, perfezionata poi su canali decisamente più impegnativi e sparsi in giro per il mondo. Ripensando alla sua gara non posso non definirla una grande impresa. Passaggi perfetti, un mix di potenza e intelligenza tattica, unite ad una capacità di gestire l’imprevisto invidiabile. Con la grande capacità tecnica di un coach come Pierpaolo Ferrazzi e di uno staff azzurro capitanato dal dt Mauro Baron.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.johnnylazzarotto.com/wp-content/uploads/2012/08/pierpafesta.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-298" title="Pierpaolo Ferrazzi, coach d'oro a Londra 2012 nel K1 slalom" src="http://www.johnnylazzarotto.com/wp-content/uploads/2012/08/pierpafesta.jpg" alt="" width="253" height="189" /></a>Dopo l’oro olimpico di Barcellona e il bronzo di Sydney, dopo le tante medaglie raccolte in carriera da atleta, Pierpaolo Ferrazzi colleziona la sua prima grande medaglia da tecnico in quella che è stata la sua sesta olimpiade. Quattro da atleta (Barcellona 92, Atlanta 96, Sydney 2000, Atene 2004) e due da tecnico (Pechino 2008 e Londra 2012). Proprio quest’ultima l’ha visto nuovamente vincente e accolto a Valstagna, nella sua (e anche mia) Valstagna, dai Pierpa Boys che in occasione delle sue gare, da sempre quand’era atleta, lo seguivano passo dopo passo. In contrà “Fontoli” si è finalmente lasciato andare con occhiali “fluo” e finalmente un sorriso. Meritato; adesso anche per lui un po’di relax dopo tanto allenamento, fisico e mentale.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono dell’idea che nello sport, come nella vita, conti tantissimo l’allenamento. Poi è chiaro, non è detto che se sei il più allenato il risultato arriverà con assoluta certezza. Ma è vero anche che se fai il tuo, se arrivi al via della gara senza poter recriminare nulla, a fine gara indipendentemente dal risultato ti potrai guardare allo specchio.</p>
<p style="text-align: justify;">Insegna, in questo, un mito dello sport italiano che dalla prossima settimana inizierà a gareggiare in quella che sarà la sua ottava Olimpiade. Josefa Idem di gare ne ha vinte tante ma in una carriera pluridecennale qual è la sua non sono mancate le sconfitte. Ed è proprio dalle sconfitte, come lei stessa ha ammesso, che Josefa Idem è riuscita ad imparare molto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il clima è caldo, sia dal punto di vista climatico sia dal punto di vista olimpico. E allora, un po’di “crema solare” e si prosegue. Con negli occhi e nelle orecchie i Molmenti d’oro. Indimenticabili! Li ho raccolti, sono tutti, o quasi, qui di seguito:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href=" http://video.sky.it/sport/olimpiadi/kayak_hl_k1_oro_allitalia/v129465.vid" target="_blank"><img class="alignleft  wp-image-303" title="logosky" src="http://www.johnnylazzarotto.com/wp-content/uploads/2012/08/logosky.jpg" alt="" width="142" height="179" /></a>  </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">              <a href=" http://video.sky.it/sport/olimpiadi/kayak_hl_k1_oro_allitalia/v129465.vid" target="_blank">Molmenti d&#8217;oro: la telecronaca su Sky Sport</a></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.facebook.com/photo.php?v=10151123890086210" target="_blank"><img class="alignleft  wp-image-304" title="logoskysport24" src="http://www.johnnylazzarotto.com/wp-content/uploads/2012/08/logoskysport24.jpg" alt="" width="158" height="101" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">       <a href="http://www.facebook.com/photo.php?v=10151123890086210" target="_blank">Molmenti d&#8217;oro: il racconto a Sky Sport 24</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Molmenti d'oro: lo speciale Olimpiadi su Rtl 102.5" href="http://youtu.be/TAfrLFaAe-I" target="_blank"><img class="alignleft  wp-image-305" title="rtl1025" src="http://www.johnnylazzarotto.com/wp-content/uploads/2012/08/rtl1025.jpg" alt="" width="146" height="133" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">            <a href="http://youtu.be/TAfrLFaAe-I" target="_blank">Molmenti d&#8217;oro: lo speciale Olimpiadi su Rtl 102.5</a></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.johnnylazzarotto.com/wp-content/uploads/2012/08/marjohnos.jpg"><img class="size-medium wp-image-297 alignright" title="Da sinistra: Nosotti, Lazzarotto, Marocchi ;-)" src="http://www.johnnylazzarotto.com/wp-content/uploads/2012/08/marjohnos-300x182.jpg" alt="" width="300" height="182" /></a>Qui in redazione nel frattempo il lavoro continua. Domani a Venezia arriverà Molmenti, nel frattempo il torneo di hockey, maschile e femminile, procede e con lui anche le mie telecronache. Di commento in commento capita anche di scorgere, tra una scrivania e l’altra, volti noti. E’accaduto nei giorni scorsi con il tuffatore Nicola Marconi, è accaduto oggi, come testimonia la foto, con il giornalista Sky Marco Nosotti e con Giancarlo Marocchi, bandiera della Juventus.</p>
<p style="text-align: justify;">Tacconi, Rui Barros, Galia, Tricella, Cabrini, Laudrup…Marocchi.</p>
<p style="text-align: justify;">Si prosegue con sfide e telecronache fino al 14 agosto e poi, di nuovo, per le paralimpiadi, altro evento di spessore. Da telecronista ho vissuto in prima persona quelle di Torino 2006; un grande evento con atleti straordinari che molto hanno da insegnare ma che, soprattutto, hanno tanta fame di medaglie.</p>
<p style="text-align: justify;">Un evento quindi da non perdere! Buon proseguimento a tutti!</p>
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